Lunedì, 24 giugno 2019

Il respingimento dello straniero. Storie, teorie, norme e prassi

Seminario di studio dal 24 giugno (ore 14-18,30) al 25 giugno (ore 9-18), aperto a professori, ricercatori, dottorandi, studenti (1 CFU per la partecipazione a tutto l'evento).

Promosso dal Dipartimento di giurisprudenza, da ADIM (accademia Diritto e migrazioni  promossa dall'Università della Tuscia) e dall'ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione)

Coordinamento: prof. Paolo Bonetti

Si prega di iscriversi entro il 20 giugno scrivendo a d.camoni@campus.unimib.it 
cognome, nome, n. matr. 

L'approccio del seminario è teorico-pratico e interdisciplinare: 
L’approccio è teorico-pratico e avrà apporti da molte discipline (diritto costituzionale e pubblico, diritto penale, diritto internazionale, diritto dell’Unione europea, storia del diritto, filosofia del diritto, con apporti connessi con la procedura civile e penale)

La tematica non era mai stata affrontata in Italia in modo sistematico e interdisciplinare e lo sarà nel seminario anche con l’ausilio di richiami alla dottrina, alla storia del diritto, alla giurisprudenza, alla prassi amministrativa nei valichi di frontiera terrestre, marittima e aereoportuale, anche con la presenza dell’ufficio del Garante per le persone sottoposte alle restrizioni della libertà personale.

Nel seminario ci sarà lo spazio per altri interventi, per il dibattito, anche collegato alle relazioni e alla prassi verificata dai presenti nella loro attività, con particolare riguardo per le attività della difesa legale.

 

Destinatari del seminario sono infatti studiosi, avvocati, operatori legali degli enti del terzo settore, studenti e dottorandi.

 

Il tema del respingimento dello straniero è divenuto di attualità e meritevole di un approfondimento specifico per molti motivi.

In primo luogo recenti modifiche normative alla sua disciplina nazionale (art. 10 d. lgs. n. 286/1998) anche a seguito della sent. n. 275/2017 della Corte costituzionale,  hanno consentito di introdurre dal dicembre 2018 un effettivo  controllo giurisdizionale almeno del respingimento differito. Restano tuttora aperte e controverse molte tematiche giuridiche, anche di tipo costituzionale,  connesse con la disciplina della libertà personale dei respinti soprattutto nel respingimento alla frontiera e nel trattenimento degli stranieri respinti.

In secondo luogo ai giuristi, agli avvocati e agli operatori delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore sono  note le difficoltà di applicazione delle norme sui respingimenti allorché si debba  consentire l’effettivo accesso dello straniero al diritto di asilo o del minore straniero non accompagnato o di altro straniero che non possa essere respinto (con le connesse esigenza di identificazione, di tutela amministrativa e giurisdizionale e di accesso alle misure di accoglienza).

In terzo luogo il respingimento è divenuto da alcuni anni tema fondamentale nel soccorso delle persone in mare, nella gestione del controllo delle frontiere sia nei rapporti con gli altri Stati UE, sia nei rapporti con gli Stati confinanti (con la Francia i respingimenti sono diventati circa 40.000 e nei rapporti con la Svizzera la situazione è di poco meno difficile).

In quarto luogo la tematica del respingimento ha comportato problematiche connesse ai profili penali degli ingressi illegali e del soccorso, ma anche delle decisioni compiute in merito dalle autorità, fino alla responsabilità penale dei Ministri e alle connesse procedure parlamentari.